RIFONDAZIONE COMUNISTA MONTEROTONDO

20 02 2008

“Fare l’amore con la Non-Violenza
per partorire la pace dal grembo della società”

 

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NON-VIOLENZA: GREMBO DI PACE

Per noi che solo Oggi muoviamo i primi passi, lasciando impronte sulla sabbia della Storia che è quella del mondo, decisi di dirci comunisti, per noi guardarci alle spalle è la cosa prima. Le vicende e gli studi della nostra gente, dalle derive più contraddittorie alle nobili conquiste, vanno rivisitate costantemente sia con il senno che fu, sia con i nostri occhi ed attraverso le nostre intellighenzie trovare processi e mondi nuovi in un percorso di continuità con le/i compagne/i di Ieri.
La lotta per l’emancipazione non si fa solo in nome del futuro, ma anche in nome delle generazioni sconfitte: il ricordo degli avi asserviti e delle loro lotte è una delle principali fonti di ispirazione morale e politica del pensiero e dell’azione rivoluzionaria. E’ W. Benjamin (-Tesi sul concetto di storia-1940).
Pensiamoci un attimo..
Una possibilità già c’è: La NON-VIOLENZA.
Pratica alta del confronto, un qualcosa d’opposto alla passività e alla rassegnazione, valorizzazione del diverso, sorella-gemella del dialogo attento ed interessato (Vendola direbbe: “un dialogo spesso è solo la somma disperante di due monologhi”).
In primo luogo nell’aspetto comunicativo, bandendo registri linguistici che rimandano a campi semantici di tipo militarizzante (ex: nemici, schieramento, battaglie,..), e poi in quello delle nostre relazioni quotidiane, con ci sta accanto ma non conosciamo. Liberiamoci dalle contaminazioni delle violente brutture che diventano parte di noi. Compagne/i, è vero o no che un nostro limite è la grande entità d’abisso tra i nostri valori generali e le nostre pratiche?!?
Dobbiamo riconoscere che la N-V è un lusso per molti angoli del mondo, ma infatti non chiedo di abrogare la legittima difesa, mai(!) mi sognerei di criticare la Resistenza, il sangue del pueblo vietnamita, la riscossa dei popoli colonizzati, le fionde dei ragazzi palestinesi nella prima intifada dinnanzi a carri armati.
La violenza che c’è nel mondo non ce ne consente altra direbbe il Segretario; pace adesso.
La NON-VIOLENZA, come il comunismo, è ad un tempo una finalità, una metodologia, un percorso.
Il comunismo, come la N-V, si può esprimere almeno in 1000 ed 1 modi come le fiabe ambientate nella magica Bagdad, oggi sconvolta nelle lacrime. L’egemonia del mercato e l’affievolimento delle ideologie inibiscono gli slanci di partecipazione che in modo innato abitano nelle donne e negli uomini.
I miei compagni grandi del cirkolo mi hanno fatto capire la non-sufficienza (se non evanescenza) del “proselitismo” e la necessaria spontaneità del risveglio di noi giovani e delle masse in generale, un qualcosa che non dipende solo dalle contingenze, nasce da dentro.
Storie di diritti ottenuti, pratiche non-violente, partecipazione democratica, armonia con la natura, collettività, coscienza critica.. Questo è un buon inizio di campo semantico!
Il PRC deve essere al servizio di queste esigenze, esserne per lo meno il raccoglitore, e magari un trait d’union con le istituzioni.
“Non rinchiuderti, partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada” (Majakovskij).
Mi auguro che la fratellanza con i movimenti vada incrementandosi; la meglio Genova non va dispersa!
La negazione della violenza non è un dogma inderogabile, anni luce distano fra noi e i fondamentalismi e le torsioni integralistiche, poiché un principio assoluto rappresenterebbe esso stesso un atto violento, fuga da confronti, fobia da contaminazioni.
Ripensando la Resistenza, guardiamola in profondità, dove la storiografia ha visitato poco, quei partigiani silenziosi, senza gloria, quelli come Pavese che rapirono vite con orrore, timore, inadeguatezza, quella resistenza cattolica senza armi, ed altre ombre lucenti..
Ed oggi?
Il fatal binomio guerra-terrorismo sembra ineluttabile.
Sarebbe ottimo liberarsi dell’idea che ci sia giustificazione all’orrore se è prodotto in risposta ad altro subito in precedenza.
Sarebbe bello sposare la pratica non-violenta nell’affronto di ogni problematica e la pace come stadio al quale tendere.
Fare l’amore con la NON-VIOLENZA per partorire la pace dal grembo della società.
Più che conscio della disorganicità del mio scritto, ottimista nell’imput d’un tema da sviluppare nelle stanze del mio cirkolo e con gli amici della strada, concludo così (con Nikita ed apparente disarmonia):
Quando sono con i compagni di lavoro e di lotta, e capita persino di scoprirsi amici, e la politica che ci abita dentro come un inquilino scomodo e non come una abilità para-impiegatizia.
Quando sono con il mio amore, ieri perduto e oggi ritrovato e domani chissà, perché perdersi e ritrovarsi è un po’ il destino degli amori veri.

Quando sono solo con me stesso e mi dico tutte le verità, anche le più spiacevoli, cercando nonostante tutto di volermi bene.

 

 

Angelo Frammartino

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Circolo “F. Babusci” della Rifondazione Comunista, Monterotondo falce

prc.monterotondo@gmail.com





INIZIATIVE

20 02 2008
   
Conoscenza
manifesto (pdf)
Conoscenza




FLORES SFIDA VELTRONI E BERTINOTTI

20 02 2008

Flores sfida Veltroni e Bertinotti a un confronto pubblico sull’aborto

19 02 2008 Aborto? Il centro-sinistra batta un colpo. Tutto il centro-sinistra: dal Partito democratico alla Sinistra Arcobaleno. Paolo Flores d’Arcais rilancia e sull’onda del successo dell’appello di Liberadonna – quattordici donne, scrittrici, giornaliste, attrici e intellettuali che hanno chiesto a Walter Veltroni e Fausto Bertinotti «una presa di posizione che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne e la legge 194» – invita il segretario del Pd ed il candidato leader della Sinistra Arcobaleno a un confronto pubblico che chiarisca le rispettive posizioni in materia di aborto. Bertinotti ha subito accolto l’invito: «I temi dell’appello sono decisivi per la battaglia politica che si è aperta oggi in Italia»; di Walter Veltroni, almeno per ora, nessuna notizia.





ANGELO FRAMMARTINO

20 02 2008

giovedì, agosto 24, 2006

Povero Pirla


Come si fà a capire se uno è un pirla “ideologizzato”?
Questo padre che mette tutto in politica è proprio un case study

ESTERI

Il giovane era stato ucciso a coltellate il 10 agosto
a Gerusalemme. Il fermato: “Ero lì per uccidere un ebreo”
Arrestato l’assassino di Angelo
Il padre del volontario: “Nessun rancore”

Arrestato l’assassino di Angelo
Il padre del volontario: “Nessun rancore”

Angelo Frammartino
a Gerusalemme
ROMA – E’ stato arrestato il palestinese che giovedì 10 agosto a Gerusalemme ha ucciso a coltellate il volontario italiano Angelo Frammartino. Ashraf Abdel Hanaisha, 24 anni, è stato fermato a Qabatiyah vicino alla città di Jenin, in Cisgiordania. Il giovane “ha confessato” l’omicidio ha spiegato il portavoce della polizia aggiungendo: “Ha raccontato di esser venuto a Gerusalemme per uccidere un ebreo”.

Ad arrestare Ashraf Abdel Hanaisha sono stati agenti dello Shin Bet, il servizio di controspionaggio israeliano che si occupa della sicurezza interna, un elemento questo che fa pensare che la sua identificazione sia avvenuta grazie al lavoro dell’intelligence.

“Sebbene il palestinese arrestato appartenesse alla Jihad Islamica”, ha detto ancora il portavoce della polizia “abbiamo elementi per ritenere che abbia agito in proprio”.

Michelangelo Frammartino, dopo aver appreso la notizia dell’arresto ha detto: “Non ho rancore verso questa persona che ha ucciso mio figlio. Angelo si è impegnato in favore della pace. Il messaggio che ha voluto lanciare è più grande di ogni altra cosa terrena”. “Che si sia trattato di un errore – ha confidato – conferma tutti i ragionamenti che abbiamo fatto in questi giorni, ma aumenta la sofferenza”. Il padre di Angelo ha osservato che suo figlio è stato vittima della guerra, dell’ingiustizia del mondo “perché quando si è in una situazione di tensione, prevale l’irrazionalità”.

Nessun risentimento anche per gli amici di Angelo. “Ora è ancora più forte – spiega Roberto, anche lui militante nel circolo Prc di Monterotondo – l’orgoglio per Angelo. Stava portando un po’ di pace e serenità ai bambini palestinesi. Non c’è rancore in noi, come nella famiglia. Solo una forza più grande nell’impegno per la pace”. Francesco, altro frequentatore del circolo, ha ricordato che Angelo benchè fosse preoccupato per l’acuirsi del conflitto tra Israele e Libano, aveva deciso ugualmente di partire perché “non voleva imparare a rinunciare”. Per il segretario della Federazione del Prc di Tivoli, Massimiliano Spinnato, il ragazzo è stato vittima delle tensioni di quella terra, a confermarlo l’ipotesi dello scambio con un ebreo.

(19 agosto 2006)





ARTICOLO ERETINO DI MASSIMILIANO SPINNATO

20 02 2008

GIA’ CAMPIONE

Daniele Spinnato, 15 anni, due volte vincitore del Lemon Bowl e numero uno regionale nella sua categoria L’Eretino conferma la propria strategia editoriale a sostegno dello sport giovanile e “lo accompagna” nelle sfide Oltralpe.

GIA' CAMPIONEDaniele Spinnato

In questo numero:

“C2? Uniti si può”
di Daniele De Luca

“L’Esordio del Fonte Nuova”
di Fabio Federici

“Monterotondo, IO VOGLIO L’A2″
di Daniele De Luca

“Un GLOBETROTTER dagli U.S.A.”
di Carlo Monteverde

Un solo imperativo: VINCERE!
di Daniele De Luca

Piccola, grande promessa del tennis eretino: classe ‘92, due volte vincitore del Lemon bowl nella sua categoria, campione regionale Under 14 e punta di diamante ieri del Circolo tennis di Monterotondo, oggi dello Sporting Life di Mentana. Gambe scattanti, occhi svegli e il fisico allenato dell’atleta formato junior, Daniele Spinnato, monterotondese doc, ha le idee chiarissime sul futuro nonostante i suoi 15 anni: “Il tennis”. Certo, difficile coniugare gli impegni scolastici con il rettangolo di gioco, diviso com’è tra le lezioni mattutine al liceo scientifico ‘Peano’ e gli allenamenti pomeridiani nel circolo sportivo di via dei Cannetacci sotto la guida del maestro Massimiliano Santucci, l’ala protettiva dell’associazione Sa.va.sa. tennis team, la supervisione del maestro federale Aldo Vadrucci, le attenzioni del preparatore fisico. E, da pochi giorni, forte anche del sostegno di un nuovo sponsor, il nostro gruppo editoriale che dopo basket e calcio ha rivolto le proprie attenzioni anche al tennis. Ed è stato proprio nell’ottica del perseguimento dell’obiettivo di appoggiare, valorizzare e promuovere lo sport locale e i suoi talenti, che L’Eretino ha deciso di legare il proprio nome a questo già campione del tennis nostrano. Che continua a collezionare trofei e medaglie in tutta Italia. L’ultima soddisfazione: “La qualificazione ai Campionati italiani a Perugia. Certo – racconta – poteva andare meglio in termini di classifica ma non mi lamento visto che per me è stata la prima volta”. Eccolo, come ogni giorno, in campo a batter rovesci e volet scolando sudore e gioia vestito con la maglia dell’Eretino: “Con molta fatica sto per fare il salto di qualità nella mia classifica, categoria 3.1 e quest’anno mi attendono tornei a carattere europeo”. Quindici anni, racchetta, palline e via, Oltralpe, a confrontarsi sui circuiti che contano, seguito sempre passo passo dalla famiglia, in primis da papà Sebastiano, professione perito meccanico, ma anche da mamma Antonella, impiegata alle poste e dal fratello maggiore, Massimo. Ed è stato proprio dal padre che Daniele ha ereditato la passione per il tennis: “Lui giocava a tennis a livello amatoriale – spiega -. La mia prima volta in campo, proprio con papà, è stata ad 8 anni, al Circolo tennis di Monterotondo”. Da allora non si è più fermato. E non intende mollare affamato com’è di risultati e podi. E parla già come un campione: “Importanti circoli della Capitale mi hanno proposto di passare con loro, ma resto qui, allo Sporting Life, perché credo nella professionalità e serietà di questo team, soprattutto oggi che mi sento ancora più spronato a fare bene per via dell’Eretino e del gruppo editoriale della famiglia Procaccini che ringrazio di cuore perché dimostra di credere anche in questo sport così importante per tanti giovani e di credere in me, Daniele Spinnato. Mi sento onorato di questo”. “Invito i giovani ad avvicinarsi di più al tennis che accresce la competizione e favorisce lo sviluppo della concentrazione mentale”. Provare per credere!

Autore: Sandra Landi

15/10/2007





LA SINISTRA

20 02 2008

RIFONDAZIONE COMUNISTA

LA SINISTRA ARCOBALENO.





unità d’azione

20 02 2008

 

UNITà D’AZIONE

L’INTERVENTO DI FAUSTO BERTINOTTI ALL’ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELLA SINISTRA EUROPEA IN ITALIA A ROMA DOMENICA 17 GIUGNO è STATO MOLTO CHIARO,SECONDO ME CONDIVISIBILE,SIA NELL’ANALISI,SIA NEGLI INTENTI, CHE SUL PROGETTO DA REALIZZARE,VIVIAMO IN UNA SOCIETà,CHE IN TUTTA EUROPA SI STA SPOSTANDO PROGRESSIVAMENTE VERSO DESTRA,NEL MODO DI PENSARE,NELLA SUA CULTURA Più PROFONDA,IL PENSIERO DELLE DESTRE C’è ED è INCISIVO,FORTE,A VOLTE NAZIONAL-POPOLARE,è UN PENSIERO CHE FA PRESA OLTRE CHE MONDO DELL’IMPRESA,ANCHE IN MOLTI STRATI DELLA POLAZIONE GENERALMENTE INCLINI VERSO UNA POLITICA DI SINISTRA. QUESTA è UN ONDA TRAVOLGENTE,IN ITALIA CON LA NASCITA DEL PARTITO DEMOCRATICO SI è FATTA FINALMENTE CHIAREZZA,SI è ABBANDONATA L’IDEA CHE I DS FOSSERO ANCORA UN PARTITO DI SINISTRA,E    LO STESSO SI è COLLOCATO VERSO IL CENTRO,SE PUR CON UN IMPIANTO DI PARVENZA SOCIALDEMOCRATICO E LIBERALE. STA A NOI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA,DEI VERDI DEI COMUNISTI ITALIANI,DELLA SINISTRA DEMOCRATICAM E DI TUTTI QUELLI CHE ANCORA SI DEFINISCONO DI SINISTRA,OGNUNO CON LE PROPRIE DIFFERENZE E CULTURE,RIFONDARE LA SINISTRA,PROMUOVERE UN PROCESSO UNITARIO,FORMARE UNA FORTE MASSA CRITICA. PENSO SIA GIUSTO FARE TRA TUTTE QUESTE FORZE UN DIBATTITO SULLA SINISTRA E SUL SUO SIGNIFICATO,MA NELLO STESSO TEMPO PRATICARE E SPERIMENTARE LA SINISTRA. UNA SINISTRA RADICALE,PLURALE,DI ALTERNATIVA,LAICA,FEMMINISTA,AMBIENTALISTA,COSI COME è ACCADUTO IN GERMANIA CON NASCITA DELLA DIE LINKE .QUESTO è UN PROCESSO NON Più RINVIABILE,PENA LA SCOMPARSA DELLA SINISTRA. SAREBBERO FUORVIANTI COME DICE BERTINOTTI LE REPLICHE IDENTITARIE,LA POSSIBILITà DI DIFENDERESI ALZANDO LA PROPRIA BANDIERA E LA CAPACITà DI DENUNCIA. LE FORME PER REALIZZARE L’UNITà POSSONO ESSERE MOLTE,MA BISOGNA INIZIARE,BUTTARSI NELL’ACQUA PER IMPARARE A NUOTARE,SONO UN BUON INIZIO LE ASSEMBLEE PARLAMENTARI,LA NASCITA COME DICE GIORDANO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE,MA L’OBBIETTIVO BISOGNA INTRAVEDERLO,è QUELLO DEL SOGETTO PLURALE DELLA SINISTRA,UN SOGGETTO AUTONOMO DAL GOVERNO,DAI MOVIMENTI,MA NEI MOVIMENTI,DAL SINDACATO,MA A FIANCO DEL LAVORO,è URGENTE INSOMMA REALIZZARE UN FORTE SOGGETTO DI SINISTRA CHE SAPPIA RISPONDERE ALLA CRISI DELLA POLITICA CON LA POLITICA,QUELLA DELLA PARTECIPAZIONE .PRIMO APPUNTAMENTO LE ELEZIONI EUROPPE DEL 2009.NON SI TRATTA DI RINCORRERE A DESTRA LA SOCIETà,MA DI RIUNIRE E RIFONDARE LA SINISTRA CHE FA LA SINISTRA.

MASSIMILIANO SPINNATO (RESP. POLITICHE GIOVANILI,MOVIMENTI,PACE PRC FEDERAZIONE DI TIVOLI)       





il tesseramento

20 02 2008

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sondaggio

20 02 2008

CHI RITIENI DEBBA ESSERE ALLA GUIDA DELLA SINISTRA ARCOBALENO?

  • VLADIMIR LUXURIA
  • NICHI VENDOLA
  • FAUSTO BERTINOTTI
  • OLIVIERO DILIBERTO
  • MAURIZIO ZIPPONI
  • ALTRA RISPOSTA
  • grazie per la risposta




Hello world!

20 02 2008

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